Descrizione
Josefov, il Quartiere Ebraico, è l'antico ghetto di Praga: un minuscolo distretto dentro la Città Vecchia, con sei sinagoghe, un cimitero e un municipio che raccontano quasi mille anni di vita ebraica in città.
È il quartiere più piccolo di Praga, appena 0,09 chilometri quadrati. Tra il 1893 e il 1913 la città ne abbatté quasi tutto, per somigliare un po' di più a Parigi. Oggi i palazzi dei primi del Novecento sorgono dove c'erano i vicoli del ghetto.
Il Vecchio cimitero ebraico ne è il cuore: una foresta di lapidi inclinate, così fitte che le sepolture crescevano in altezza invece che in estensione, fino a dodici strati. La sua pietra più antica, del 1439, appartiene ad Avigdor Kara, che scrisse un'elegia per il pogrom del 1389.
Tra le tombe ci sono quelle del rabbino Löw, a cui la leggenda attribuisce la creazione del Golem, e di Mordechai Maisel. Gli intagli raccontano storie: leoni per certi nomi, corone per una buona reputazione, strumenti musicali per i musicisti.
La Sinagoga Pinkas è oggi un memoriale delle vittime dell'Olocausto. La Sinagoga Spagnola ha un interno moresco, e la Sinagoga Vecchia-Nuova, completata nel 1270, è la più antica sinagoga ancora in uso in Europa. Le sinagoghe Maisel, Klausen e Alta, il Municipio ebraico rococò e la Sala delle Cerimonie neorinascimentale completano il percorso, per lo più gestiti dal Museo Ebraico.
Si pensa che gli ebrei si siano stabiliti a Praga nel X secolo. Dopo il primo pogrom, nel 1096, furono gradualmente rinchiusi in un ghetto murato. Nel 1262 re Ottocaro II concesse alla comunità una certa autonomia. Non bastò a proteggerla: nel 1389, a Pasqua, circa 1.500 ebrei furono uccisi.
L'età d'oro arrivò alla fine del Cinquecento con Mordechai Maisel, sindaco del ghetto e uomo ricchissimo, il cui denaro contribuì a farlo crescere. Furono anche gli anni del rabbino Löw.
Nel 1850 il quartiere fu chiamato Josefov, in onore dell'imperatore Giuseppe II, che nel 1782 aveva emancipato gli ebrei. Ormai potevano vivere ovunque in città. Chi poteva se ne andò; i poveri restarono, fino alle demolizioni.
Da non perdere
• Il Vecchio cimitero ebraico.
• La Sinagoga Pinkas.
• La Sinagoga Spagnola.
• La Sinagoga Vecchia-Nuova.
Lo sapevi?
• Franz Kafka è nato nel quartiere.
• Le lapidi del cimitero portano iscrizioni ebraiche con date e simboli, e il suo livello è sollevato di diversi metri rispetto alle strade circostanti.
• La Sinagoga Maisel, costruita con il denaro di Mordechai Maisel, è oggi un museo.
È il quartiere più piccolo di Praga, appena 0,09 chilometri quadrati. Tra il 1893 e il 1913 la città ne abbatté quasi tutto, per somigliare un po' di più a Parigi. Oggi i palazzi dei primi del Novecento sorgono dove c'erano i vicoli del ghetto.
Il Vecchio cimitero ebraico ne è il cuore: una foresta di lapidi inclinate, così fitte che le sepolture crescevano in altezza invece che in estensione, fino a dodici strati. La sua pietra più antica, del 1439, appartiene ad Avigdor Kara, che scrisse un'elegia per il pogrom del 1389.
Tra le tombe ci sono quelle del rabbino Löw, a cui la leggenda attribuisce la creazione del Golem, e di Mordechai Maisel. Gli intagli raccontano storie: leoni per certi nomi, corone per una buona reputazione, strumenti musicali per i musicisti.
La Sinagoga Pinkas è oggi un memoriale delle vittime dell'Olocausto. La Sinagoga Spagnola ha un interno moresco, e la Sinagoga Vecchia-Nuova, completata nel 1270, è la più antica sinagoga ancora in uso in Europa. Le sinagoghe Maisel, Klausen e Alta, il Municipio ebraico rococò e la Sala delle Cerimonie neorinascimentale completano il percorso, per lo più gestiti dal Museo Ebraico.
Si pensa che gli ebrei si siano stabiliti a Praga nel X secolo. Dopo il primo pogrom, nel 1096, furono gradualmente rinchiusi in un ghetto murato. Nel 1262 re Ottocaro II concesse alla comunità una certa autonomia. Non bastò a proteggerla: nel 1389, a Pasqua, circa 1.500 ebrei furono uccisi.
L'età d'oro arrivò alla fine del Cinquecento con Mordechai Maisel, sindaco del ghetto e uomo ricchissimo, il cui denaro contribuì a farlo crescere. Furono anche gli anni del rabbino Löw.
Nel 1850 il quartiere fu chiamato Josefov, in onore dell'imperatore Giuseppe II, che nel 1782 aveva emancipato gli ebrei. Ormai potevano vivere ovunque in città. Chi poteva se ne andò; i poveri restarono, fino alle demolizioni.
Da non perdere
• Il Vecchio cimitero ebraico.
• La Sinagoga Pinkas.
• La Sinagoga Spagnola.
• La Sinagoga Vecchia-Nuova.
Lo sapevi?
• Franz Kafka è nato nel quartiere.
• Le lapidi del cimitero portano iscrizioni ebraiche con date e simboli, e il suo livello è sollevato di diversi metri rispetto alle strade circostanti.
• La Sinagoga Maisel, costruita con il denaro di Mordechai Maisel, è oggi un museo.