Monastero di Loreto

Monastero di Loreto

Loretánské nám.7, Praha 1, Hradčany . (Apri la mappa)

Descrizione

La Loreta è un complesso di pellegrinaggio barocco in piazza Loreta, a Hradčany, a pochi minuti a piedi dal Castello di Praga. Dietro una lunga facciata bianca con una torre a carillon si trovano chiostri, una chiesa e, al centro, una copia della casa dove si dice abbia vissuto la Vergine Maria.

Tutto comincia con una leggenda: gli angeli, si racconta, trasportarono la casa di Maria da Nazaret, oltre il mare, fino a Loreto, in Italia. Copie di quella Santa Casa sorsero in tutta l'Europa cattolica e nel 1626 una nobildonna della famiglia Lobkowicz, Benigna Kateřina, ne pagò una a Praga.

Progettata dall'italiano Giovanni Orsi e benedetta nel 1631, la piccola Santa Casa ha le pareti esterne affollate di profeti e scene del suo miracoloso viaggio. All'interno, sull'altare c'è una Madonna nera e sulle pareti restano frammenti di dipinti, come nell'originale italiano.

Attorno, nei primi anni del Settecento, sorse il quadrilatero dei chiostri, decorati con dipinti di santi invocati contro la malattia e la sofferenza, e una grandiosa facciata barocca di Christoph e Kilian Ignaz Dientzenhofer. I Dientzenhofer diedero al complesso anche la chiesa della Natività, con affreschi di Václav Vavřinec Reiner.

Il primo piano del chiostro ospita il tesoro, dopo quello della Cattedrale di San Vito il più prezioso tesoro ecclesiastico della Repubblica Ceca: reliquiari, calici e ostensori, e soprattutto l'ostensorio d'oro detto Sole di Praga, disegnato da Johann Bernhard Fischer von Erlach.

In una cappella d'angolo si trova santa Wilgefortis, una santa crocifissa che, secondo la storia, si fece crescere la barba per sfuggire al matrimonio con un re pagano.

La torre custodisce l'altra meraviglia della Loreta: un carillon di trenta campane fuse ad Amsterdam, costruito dall'orologiaio Peter Neumann e suonato per la prima volta il 15 agosto 1695. Di giorno suona ogni ora un inno mariano. Secondo la leggenda a pagarlo fu un tessitore di lino dopo che sua figlia sopravvisse alla peste.