Descrizione
Il Museo del Comunismo racconta la Cecoslovacchia dietro la Cortina di ferro, vicino a Náměstí Republiky, nel centro di Praga. Con oggetti, fotografie e ambienti ricostruiti mostra com'era davvero la vita quotidiana sotto il regime.
Le ricostruzioni sono la parte più forte: un'aula scolastica con un bambino in divisa da Pioniere, una drogheria con gli scaffali quasi vuoti e una stanza degli interrogatori della polizia segreta. Tutt'intorno, manifesti di propaganda sulla "bella vita" e una statua di Lenin accanto a una bandiera sovietica.
Lo ha fondato nel 2001 un uomo d'affari americano, Glenn Spicker, che comprò circa 1.000 oggetti per 28.000 dollari. Il documentarista Jan Kaplan ha concepito la visita come una tragedia in tre atti, con didascalie in ceco e in inglese lungo tutto il percorso.
Le ricostruzioni sono la parte più forte: un'aula scolastica con un bambino in divisa da Pioniere, una drogheria con gli scaffali quasi vuoti e una stanza degli interrogatori della polizia segreta. Tutt'intorno, manifesti di propaganda sulla "bella vita" e una statua di Lenin accanto a una bandiera sovietica.
Lo ha fondato nel 2001 un uomo d'affari americano, Glenn Spicker, che comprò circa 1.000 oggetti per 28.000 dollari. Il documentarista Jan Kaplan ha concepito la visita come una tragedia in tre atti, con didascalie in ceco e in inglese lungo tutto il percorso.