Sinagoga Vecchio-Nuova

Sinagoga Vecchio-Nuova

Cervená 2, Prague 1. (Apri la mappa)

Descrizione

La Sinagoga Vecchia-Nuova (Staronová synagoga) è la sinagoga gotica nel cuore del Quartiere Ebraico di Praga, completata nel 1270. È la più antica sinagoga ancora in uso in Europa e la più antica sinagoga medievale sopravvissuta con due navate.

È un edificio semplice, con un tetto a capanna la cui struttura risale al Medioevo, e il suo interno è una sorpresa. Nove gradini portano dalla strada al vestibolo e all'interno sei campate a volta poggiano su due grandi pilastri, in una doppia navata che gli architetti cristiani molto probabilmente presero in prestito da monasteri e cappelle.

Le volte hanno cinque nervature invece di quattro o sei, forse, dicono alcuni, per evitare la forma di una croce. Dodici strette finestre gotiche e le dodici viti con grappoli d'uva scolpite sopra l'ingresso ricordano le dodici tribù d'Israele.

Al centro, la bimah tra i due pilastri è il luogo dove si legge la Torah; l'arca con i rotoli sta sulla parete orientale, tra due vetrate rotonde. Le donne seguono le funzioni da una sala esterna, attraverso piccole finestre.

All'interno è appesa una bandiera rossa con la stella di David, copia di quella che l'imperatore Ferdinando III donò alla comunità per aver difeso Praga durante la Guerra dei Trent'anni.

Nella soffitta della sinagoga, dice la leggenda, giace il corpo del Golem, il gigante d'argilla creato dal rabbino Löw. Un'altra storia racconta di un agente nazista che durante la guerra vi salì e morì misteriosamente.

La verità è più semplice: la Gestapo a quanto pare non entrò mai nella soffitta, e la sinagoga sopravvisse alla guerra. Il restauro del 1883 e un'esplorazione della soffitta nel 2014 non trovarono alcuna traccia di un golem. Una congregazione ortodossa vi prega ancora.

Completata nel 1270, è uno dei primi edifici gotici di Praga. Si chiamava Sinagoga Nuova, o Grande, finché nel Cinquecento ne furono costruite di più nuove. Allora divenne la Vecchia-Nuova. C'è una spiegazione più poetica: in ebraico al tnay significa "a condizione", e suona come l'yiddish alt-nay, vecchio-nuovo.

Furono gli angeli, dice la leggenda, a portare le pietre del Tempio di Gerusalemme per costruirla, a condizione che venissero restituite quando il Tempio sarebbe stato ricostruito.

Da non perdere
• Le volte a cinque nervature.
• La bandiera rossa.
• La bimah.

Lo sapevi?
• I tre metri più bassi della scala esterna che porta alla soffitta sono stati rimossi, e la soffitta è chiusa al pubblico.
• Qui si recita ancora a Yom Kippur un'elegia per il pogrom del 1389.