Descrizione
Il Convento di Sant'Agnese (Anežský klášter) è il più antico edificio gotico di Praga giunto fino a noi, nascosto nel tranquillo angolo nord-orientale della Città Vecchia, vicino alla Moldava. Fondato da una principessa reale fattasi monaca, oggi ospita la collezione di arte medievale della Galleria Nazionale.
Al piano superiore, la mostra Arte medievale in Boemia e nell'Europa centrale copre gli anni dal 1200 al 1550: pale d'altare dorate e sculture religiose dai colori vivaci. I pezzi forti sono i pannelli dell'altare di Vyšší Brod, del 1350 circa, e dell'altare di Třeboň, degli anni 1380.
L'edificio stesso merita la visita. La chiesa del Santissimo Salvatore, costruita da un ignoto maestro francese come mausoleo della dinastia dei Přemyslidi, ha un arco trionfale dove i capitelli sono sostituiti da teste scolpite di cinque sovrani boemi e delle loro mogli. Agnese stessa compare su un capitello proprio sopra l'altare.
Intorno al chiostro, usato per le mostre temporanee, si trovano la sala capitolare, con un portale a forma di trifoglio in onore della Trinità, e una cucina del Trecento la cui volta a costoloni sale fino a raggiungere il camino. Un alto portale nella chiesa di San Francesco conserva gran parte della sua pittura originale rossa e blu.
Agnese di Boemia era la figlia più giovane del re Ottocaro I. Promessa sposa al figlio dell'imperatore tedesco, poi corteggiata dallo stesso imperatore Federico II, sfruttò la libertà che le diede la morte del padre per fondare, intorno al 1231, questo convento di clarisse e francescani, di cui divenne badessa.
Visse qui fino alla morte, nel 1282, e per tutta la vita fu considerata una santa, ma è stata canonizzata solo nel 1989.
Poi per il convento vennero secoli difficili. Durante le guerre hussite servì da arsenale e da zecca, e dopo che l'imperatore Giuseppe II lo vendette nel 1782 fu frazionato in alloggi per i poveri, botteghe e magazzini. La Galleria Nazionale lo prese in carico nel 1963 e ne completò il restauro.
Al piano superiore, la mostra Arte medievale in Boemia e nell'Europa centrale copre gli anni dal 1200 al 1550: pale d'altare dorate e sculture religiose dai colori vivaci. I pezzi forti sono i pannelli dell'altare di Vyšší Brod, del 1350 circa, e dell'altare di Třeboň, degli anni 1380.
L'edificio stesso merita la visita. La chiesa del Santissimo Salvatore, costruita da un ignoto maestro francese come mausoleo della dinastia dei Přemyslidi, ha un arco trionfale dove i capitelli sono sostituiti da teste scolpite di cinque sovrani boemi e delle loro mogli. Agnese stessa compare su un capitello proprio sopra l'altare.
Intorno al chiostro, usato per le mostre temporanee, si trovano la sala capitolare, con un portale a forma di trifoglio in onore della Trinità, e una cucina del Trecento la cui volta a costoloni sale fino a raggiungere il camino. Un alto portale nella chiesa di San Francesco conserva gran parte della sua pittura originale rossa e blu.
Agnese di Boemia era la figlia più giovane del re Ottocaro I. Promessa sposa al figlio dell'imperatore tedesco, poi corteggiata dallo stesso imperatore Federico II, sfruttò la libertà che le diede la morte del padre per fondare, intorno al 1231, questo convento di clarisse e francescani, di cui divenne badessa.
Visse qui fino alla morte, nel 1282, e per tutta la vita fu considerata una santa, ma è stata canonizzata solo nel 1989.
Poi per il convento vennero secoli difficili. Durante le guerre hussite servì da arsenale e da zecca, e dopo che l'imperatore Giuseppe II lo vendette nel 1782 fu frazionato in alloggi per i poveri, botteghe e magazzini. La Galleria Nazionale lo prese in carico nel 1963 e ne completò il restauro.